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SCRITTORE
   John Ajvide Lindqvist
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Biografia
E’ nato in Svezia nel 1968 ed è cresciuto a Blackeberg, un sobborgo nei pressi di Stoccolma. Per anni ha lavorato come prestigiatore, classificandosi secondo al Nordic Card Trick Championship. Lindqvist è stato anche comico, autore televisivo e sceneggiatore di testi teatrali. Pubblica il suo primo romanzo nel 2004, Låt den rätte komma in (Lasciami entrare, Marsilio 2006) che subito diventa un best seller internazionale. Il libro è ambientato a Blackeberg, quartiere degradato di Stoccolma e luogo di nascita di Lindqvist, dove il ritrovamento di un cadavere completamente dissanguato segna l’inizio di una lunga serie di omicidi. Oskar, il protagonista, è un giovane ragazzo vittima di continue angherie da parte dei ragazzi più grandi e segretamente affascinato dalle imprese dell’assassino. A gettare ulteriore scompiglio nella sua vita amara e monotona sarà l’incontro e l’amicizia con una misteriosa e inquietante ragazza sua coetanea, appena trasferitasi nel suo quartiere. Lasciami entrare è una tenera e crudele storia d’amore, vendetta e vampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell’infanzia e la forza dell’amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell’amore e alla voglia di vivere. Dal libro è stato tratto il film omonimo, vincitore del Nordic Film Prize, con la regia di Tomas Alfredsson, e presentato all’edizione 2008 del Tribeca Film Festival di New York, diventando presto un cult, accolto molto favorevolmente anche in Italia. Nel 2005 è stato pubblicato il suo secondo romanzo, Hanteringen Av Odöda (L'estate dei morti viventi, Marsilio 2008). Lindqvist immagina una Stoccolma sull’orlo del caos, in cui comincia a diffondersi la notizia che negli obitori i morti si stanno risvegliando. La prospettiva di ritrovare i “cari estinti” scatena le reazioni più disparate in una società abituata alla consuetudine e alla normalità. Così, tra tanti, un vecchio giornalista corre a disseppellire il nipotino; un uomo disperato è convinto di poter riavere la moglie. L’interrogativo di Lindqvist è: quando i morti tornano, cosa vogliono? Quello che desiderano tutti: tornare a casa. E riaverli con sé, non è esattamente come ci si aspettava. Horace Engdahl, segretario permanente del Comitato per il Premio Nobel, ha definito L’estate dei morti viventi “Un capolavoro. Uno dei pochi libri che fa veramente capire al lettore cos’è la morte. E che i morti bisogna lasciarli in pace”. Del 2006 è Pappersväggar, una raccolta di nove racconti sulla sottile linea che ci separa dall’ignoto, sull’amore, la morte e il loro conflittuale incontro. In questi racconti è incluso Sluthanteringen, una sorta di epilogo di L’estate dei morti viventi. A giugno del 2008 viene pubblicato in Svezia l’ultimo romanzo di Lindqvist, Människohamn, del quale ha già venduto i diritti in numerosi paesi, tra cui l’Italia. Nel libro si narra la drammatica storia di un giovane padre, Anders, che smarrisce la figlia di sei anni su un’isola dell’arcipelago svedese immersa tra i ghiacci, senza riuscire a ritrovarla. Questo evento sconvolge completamente la serena vita di Anders, portandolo al divorzio e all’alcolismo. Anni più tardi, il tormentato protagonista tornerà sull’isola per inseguire la remota speranza di ritrovare la figlia perduta. Människohamn è una storia d’amore incrollabile, di ricerca, di magia e di speranza, ambientata nelle enigmatiche e inquietanti isole svedesi. Le opere di John A. Lindqvist sono pubblicate in numerosi paesi e tradotte in molte lingue, tra cui l'inglese, il tedesco, l’italiano, il norvegese, l’olandese, il polacco e il russo.
 
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