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SCRITTORE
   Ermanno Cavazzoni
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Biografia
E’ nato nel 1947 a Reggio Emilia, insegna all’università di Bologna ed è autore di romanzi e racconti, dove predomina una vena comica e ironica e un’attenzione particolare a figure eccentriche, stralunate, idiote e pazzoidi. Nel suo primo romanzo Il poema dei lunatici - pubblicato da Bollati Boringhieri nel 1987 e, successivamente da Guanda, - vive una pianura padana incantata e surreale, piccola come un villaggio e sterminata come un continente, abitata da personaggi ariosteschi, figure marginali ed eccentriche immerse in un’atmosfera onirica. Il loro vagheggiare di imprese famose, le loro fantasticherie, i loro ribollimenti di pensieri producono la magia di trasportare i lettori là dove riconoscono se stessi in uno dei personaggi. Fellini decise di trarne il suo ultimo film, La voce della luna. In un appunto, il grande regista scrisse: “Sono attratto da un racconto che pur provocando continuamente il riso per l’arbitrio che domina sovrano e toglie significato a ogni azione, gesto, pensiero, diventa a tratti straziante per il bisogno disperato di darglielo comunque un significato, perché la sua assenza stringe il cuore di paura, e rende la vita assurda. Un racconto picaresco in una dimensione, in un paesaggio, che sta fra Bosch, il mondo attuale dell’industria, don Camillo, la pubblicità della Montedison, i ricordi dell’infanzia, in un percorso quotidiano continuamente minacciato da fantasmi interiori, attraversato da brividi d’inferno in una incessante condizione di umiliato e ugualmente esaltato senso di emarginazione”. Cavazzoni scrisse successivamente Le tentazioni di Girolamo (Bollati Boringhieri 1991) e Vite brevi di idioti (Feltrinelli 1994) ben accolto in Italia, premiato ripetutamente e tradotto in vari paesi. Ha scritto libri nati da giochi verbali, come I Sette cuori (Bollati Boringhieri 1992) sette variazioni scherzose di Sangue Romagnolo di Edmondo De Amicis; Morti fortunati (Zanichelli 2002); traduzioni orientate verso il buffo come Le leggende dei santi (Bollati Boringhieri 1993) da Jacopo da Varagine. E’ stato con Gianni Celati ideatore e curatore della rivista Il semplice, dal 1995 al 1997, grazie alla quale sono stati scoperti diversi nuovi autori e un modo di scrivere da Cavazzoni definito “antitrombonesco”, venato sempre di comicità e agli antipodi rispetto ai romanzi che abitualmente affollano le librerie. Del 1999 è Cirenaica (Einaudi), che descrive il nostro soggiorno nel mondo come una grande truffa cui non si può porre rimedio. Del 2002 è Gli scrittori inutili (Feltrinelli 2002), libro in cui compaiono scrittori sfaccendati, canaglia, leggermente dementi ed è indubbiamente, a quanto dice l’autore, un’autoparodia, nonché un “disincentivo alle cosiddette scuole di scrittura”. L’ultimo libro di Cavazzoni è Storia naturale dei giganti (Guanda, suo attuale editore, 2007), un’allegra ripresa degli antichi poemi cavallereschi italiani intrecciata a una ridicola e patologicamente folle storia d’amore. Cavazzoni ha curato numerosi volumi su Luigi Pulci, Ludovico Ariosto e Franz Kafka. Nel corso degli anni ha collaborato con musicisti per piccoli spettacoli, ha scritto testi teatrali, trasmissioni radio e film (La vita come viaggio aziendale del 2006 è un documentario comico sul turismo e i viaggi premio, finalista al festival di Amsterdam). L’opera di Ermanno Cavazzoni è tradotta in numerose lingue straniere.
 
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.11 giugno
LETTO DA
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