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SCRITTORE
   Petros Markaris
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Biografia
E’ nato a Istanbul nel 1937. Figlio di un imprenditore armeno, ha studiato economia per diversi anni a Vienna e Stoccarda. Ha esordito nella scrittura come sceneggiatore e autore di teatro. E’ autore di una serie poliziesca di grande successo per la televisione greca e ha collaborato con Theo Angelopoulos a numerose sceneggiature, tra cui quella del film L'eternità e un giorno, Palma d'Oro a Cannes nel 1998. Come romanziere ha esordito con Ultime della notte, (Bompiani 2000) in cui incontriamo per la prima volta il commissario di polizia Kostas Charitos, personaggio divenuto molto popolare in numerosi paesi europei, definito dalla critica internazionale "il fratello greco di Maigret" e da quella italiana "il Montalbano di Atene". Charitos vive ad Atene, una metropoli sospesa tra Oriente e Occidente, passato e presente, dove si incrociano immigrati clandestini ed ex spie dell'Europa dell'Est, trafficanti d'organi e cronisti troppo curiosi. In città il commissario tenta di condurre una vita tranquilla, destreggiandosi fra i problemi quotidiani, fino a quando un violento omicidio lo costringe a scendere in campo con tutta la sua abilità investigativa. Dopo Ultime della notte Markaris ha pubblicato, nel 2002, Difesa a zona (Bompiani), il suo secondo romanzo poliziesco. Stavolta Charitos si trova a dover affrontare due misteri in una sola volta: un terremoto provoca una frana che riporta alla luce il cadavere di uno sconosciuto mentre un personaggio noto in tutta Atene viene ucciso. Il commissario, con il suo umorismo amaro, conduce le indagini attraverso locali notturni, atmosfere cupe e scintillanti e luoghi carichi di ambiguità. Dopo Difesa a zona Markaris ha scritto Si è suicidato il Che (Bompiani 2004), La lunga estate calda del commissario Charitos (Bompiani 2007) e la raccolta di racconti I labirinti di Atene (Bompiani 2008). A marzo del 2009 è stato pubblicato in Italia il suo ultimo romanzo, La balia (Bompiani), in cui Charitos cambia i suoi consueti itinerari. In questa sua nuova avventura, il commissario dal volto umano approda a Istanbul – luogo ben noto a Markaris – per una vacanza. Ma il riposo di Charitos viene bruscamente interrotto dall’incontro con un greco, uno dei pochi rimasti nell’antica Costantinopoli, che invoca il suo aiuto. Maria, un’anziana conoscente dell’uomo, la sua balia, è scomparsa, e lui non sa come districarsi nella ricerca. Così il Commissario, solo apparentemente stordito dai babelici scenari turchi, saprà ricostruire con arguzia, talento investigativo e grande ironia una fitta e complessa rete di vendette personali, soprusi, ingiustizie che faranno luce sulla misteriosa scomparsa della balia. Uno dei meriti più grandi di Petros Markaris è quello di riuscire a dare vita a intrecci avvincenti, a vicende descritte con lucidità ed esattezza, restituendo allo stesso tempo un nitido affresco delle contraddizioni, dei colori, degli odori della società mediterranea.In Italia i romanzi di Markaris sono stati accolti con costante attenzione, sia dal pubblico che dalla critica. Sul Corriere della sera, il critico Antonio D’Orrico ha scritto di lui: “Nel panorama europeo è uno scrittore amato e originale, al quale piace raccontare nei suoi romanzi cose che succedono al giorno d’oggi ma sempre ricercandone le radici nel passato recente”. Markaris vive attualmente ad Atene. Parla correntemente greco, turco e tedesco. Parallelamente all’attività di scrittore, ha curato le traduzioni integrali in greco del Faust di Wolfgang Goethe e di Madre coraggio di Bertolt Brecht.
 
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LETTO DA
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