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IL FESTIVAL                 .ENG   

GIANNI ALEMANNO
Sindaco di Roma

Il Festival Letterature celebra la scrittura e gli scrittori, la loro capacità di testimoniare le tante culture di appartenenza e la loro potenzialità di tessere, con le parole della letteratura, relazioni e conoscenze . Soprattutto per questa ragione, che il pubblico ha finora dimostrato di condividere pienamente, ascolteremo ancora risuonare le letture di autori italiani e stranieri, provenienti da tanti paesi e lingue diverse, al Foro Romano, all’interno della Basilica di Massenzio , uno dei luoghi della nostra città che ne rappresenta con più forza simbolica la bellezza e la ineguagliabile possibilità di sintesi tra passato e presente. La scrittura e la lettura, del resto, sono le attività contemporaneamente più “antiche” e più “attuali” dell’uomo che non ha mai rinunciato al bisogno di raccontare e di immaginare, alla fascinazione che scaturisce dalla creatività delle parole scritte e lette. Inoltre il tema a cui quest’anno ogni autore invitato si ispirerà per il suo inedito ci ricorda un momento fantastico del nostro recente passato , lo sbarco sulla luna, ma ci suggerisce anche una riflessione che in questo tempo di ampliamento dei confini della nostra visione ci appare più attuale che mai : un pensiero poetico su quello che c’è o può esserci al di là di noi, fuori dalla globalità del mondo,verso una possibile dimensione universale.

Certo che questo insieme di suggestioni possa ancora una volta coinvolgere e affascinare il pubblico della città , ringrazio tutti gli autori che hanno accolto il nostro invito insieme ai musicisti e attori che li coadiuveranno nel corso delle serate e insieme a tutti coloro che hanno lavorato con la Casa delle Letterature, la struttura dell’Assessorato alle Politiche Culturali della nostra città che, sin dal 2002, cura l’ ideazione e guida la realizzazione del Festival .

UMBERTO CROPPI
Assessore alle Politiche Culturali e Comunicazione del Comune di Roma

Se è vero quel che dice Mallarmé, che “il mondo è fatto per finire in un bel libro”, a maggior ragione è vero il contrario, che un bel libro è scritto per finire nel mondo. Magari in forma di parole non ancora impaginate o inedite, come da anni avviene nella splendida cornice di Massenzio. L’idea di far circolare e di liberare i racconti in nuce di alcuni grandi scrittori fu a mio avviso ispiratrice del Festival delle Letterature, una manifestazione che sostengo con sincera convinzione per molte ragioni. Per il suo naturale carattere internazionale, essendo occasione d’incontro di scrittori di ogni paese e di ogni cultura. Per la sua impostazione, lontana da un certo intellettualismo di maniera, nel quale i veri lettori non si ritrovano mai. Per il merito di avere riportato la letteratura nel cuore di Roma, luogo di memorabili esperienze narrative e poetiche, di collaborazioni e di sfide tra critici, città da sempre aperta alla lettura e alla scrittura.

Ancor più questa edizione appare tesa ad altre estreme esplorazioni, evocando l’impresa dello sbarco lunare di quarant’anni orsono e, con essa, il sogno di quella dimensione aliena che molti di noi ebbero a vivere in una notte di luglio del 1969. L’evocata risonanza tra la Terra e il suo satellite rimanda perfettamente al sentimento di empatia che soltanto un libro riesce a trasmetterci. A ciò si accompagna la rinnovata emozione di riconoscere, ciascuno nel proprio autore preferito, l’artefice di un desiderio esaudito.

MARIA IDA GAETA
Cura Artistica

Alla scadenza dei quarant’anni dallo storico passo di Armstrong, il Festival di Massenzio 2009 vuole celebrare il nostro satellite con lo strumento di indagine più antico di tutti, ovvero la letteratura. Quest’anno dunque abbiamo invitato gli autori a presentare loro inediti ispirandosi al titolo Terra Luna una infinita risonanza per ricevere da loro un ventaglio di punti di vista il più ampio possibile. Ogni serata avrà perciò un suo sottotitolo, per meglio definire l’angolatura letteraria che verrà di volta in volta offerta all’ascolto.

Il tema e i titoli lunari delle serate non sono però l’unica novità che Casa delle Letterature ha voluto introdurre in questa ottava edizione del Festival, perché anche i contributi musicali delle serate si rinnovano. Abbiamo ideato un contrappunto musicale del tutto inedito rispetto alle sonorità utilizzate nelle edizioni precedenti: non più Jazz ma soprattutto musica elettronica, tastiere, djset e echi di colonne sonore. Saranno inoltre realizzati dieci trailer originali dedicati a tutti gli autori ospiti che, incrociando per alcuni minuti immagini parole e suoni, introdurranno le serate.

Dall’Universo ai Fori Imperiali, dalle favole alla poesia, dal romanzo borghese al fantasy, dalla geografia alla scienza: tutto ciò che sappiamo della luna verrà arricchito dai racconti di 16 narratori, tra cui un giovane esordiente, 8 poeti e 2 scienziati, sempre accompagnati da musiche live e, in alcuni casi, introdotti da attori. Li sentiremo leggere della luna in sette lingue diverse: greco, italiano, spagnolo, inglese, francese, olandese e svedese e il pubblico potrà, come sempre, seguirli leggendo la traduzione in italiano dei loro testi sui grandi schermi del palco di Massenzio.

Sarà la grande letteratura italiana e americana di Mazzantini e Greer ad aprire il Festival il 26 maggio; il 29, in veste di poeta e scrittore ascolteremo il celebre cantautore Capossela , insieme al suo compagno di scrittura Costantino “Cinaski” in una serata che sarà aperta dalla lettura di un inedito dell’ intenso scrittore romano Albinati. Il terzo appuntamento vedrà protagonisti la giovane ma già affermatissima autrice fantasy italiana Troisi con lo “Stephen King svedese” Lindqvist e, dopo il successo dello scorso anno, il 5 giugno si replica la serata collettiva dedicata alla poesia. Il 9 giugno nell’incontro dedicato agli affabulatori in scena i racconti di Piumini e di Vitali e poi, a seguire l’11 giugno l’appuntamento con il grande scrittore andaluso Muñoz Molina e con l’italiano Cavazzoni, tutti e due autori la cui opera è percorsa e segnata dal rapporto tra la terra e la luna.




Il 16 giugno arrivano le “inchieste di carta” di Grisham e Markaris per una serata all’insegna del giallo e il 18 le “scritture migranti” dell’esordiente siberiano, torinese d’adozione, Lilin e dell’iraniano-olandese Abdolah, entrambi narratori delle dure esperienze vissute nella madrepatria; il 23 con lo svedese Larsson e l’americano Pearl entreremo in un mondo fatto di intrecci a sfondo letterario e storico, per giungere infine alla serata conclusiva del 25 giugno con due studiosi d’eccezione, Rovelli e Tozzi, che interpreteranno il tema del Festival raccontando con il linguaggio della scienza le innumerevoli relazioni tra la terra e la luna.

In omaggio poi all’altrove lunare che ha sempre stregato noi tutti, il Festival di Massenzio si trasferisce sul web, negli orizzonti digitali, nelle abili dita di blogger selezionati. Il Festival sarà dunque Cross-mediale, lo si potrà seguire attraverso gruppi e profili aggiornati in tempo reale su Facebook (il network più condiviso da scrittori ed editori), Myspace (il network più condiviso da musicisti e artisti) e Twitter (il network per utenti di cellulari), sui quali chi è interessato troverà aggiornamenti, news e curiosità sulle serate. In perfetta ottica web 2.0, su YouTube, sul sito del Festival e di Casa delle Letterature e sui maggiori portali video verranno “postati” il trailer e i video realizzati per ogni singolo autore.

Due le iniziative collaterali. La prima è, come sempre, il programma di sala, il giornale del Festival in cui giovani autori, che quest’anno sono i redattori e i collaboratori della rivista romana “Nuovi Argomenti”, presentano gli scrittori protagonisti delle serate. La seconda è un omaggio a Luigi Malerba, il grande scrittore italiano di recente scomparso, attraverso una mostra fotografica e documentaria e un Convegno che avranno luogo durante le giornate del 4 e 5 giugno (dalle ore 10.30 alle ore 18.30) nella sede della Casa delle Letterature, in piazza dell’Orologio, con la partecipazione straordinaria di Umberto Eco.
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Con la collaborazione di Con il contributo tecnico di Produzione e organizzazione